È molto importante sottolineare che l’intento della manifestazione è creare un movimento collettivo formato dalle coordinatrici, le vincitrici nazionali, registe e donne del mondo dello spettacolo che vogliano impegnarsi nel compito di «visibilizzare» il lavoro delle donne nel teatro e creare una comunità di artiste in grado di costruire collaborazioni, non solo con lo scopo di promuovere il lavoro di ognuna ma anche di creare veri e propri scambi professionali, artistici e intellettuali.
Per la prima volta dal suo inizio, La scrittura della/e differenza/e ha uno slogan, «Resistenza culturale». Coscienti dell’attuale difficile momento storico per le arti e, più in generale, per la vita nel suo complesso, lo abbiamo scelto affinché ci faccia da «faro» nello svolgimento del nostro lavoro.
Questa scelta intende dichiarare il nostro proposito di «abitarla» come un territorio nel quale sia possibile agire la trasformazione, la riscoperta di identità e realtà differenti, altre maniere di fare e di creare, di produrre conoscenze e riflessioni collettive attraverso l’arte, ma non solo per salvaguardare la nostra presenza, le nostre culture differenti, le nostre stesse vite.

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